Evergreen di Giuliani Simone
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POTATURA ALBERI

Molto spesso gli interventi sugli alberi avvengono per mano di personale fortemente impreparato.
A farne le spese ormai da tempo, è il patrimonio arboreo (sia pubblico che privato) dei nostri centri abitati e purtroppo a volte, questa situazione può portare ad incidenti a danno di persone e cose.
Il settore del verde spesso, risulta compromesso a causa della concorrenza scorretta da parte di un vasto numero di aziende non qualificate.
Così, anche per quanto riguarda la cura degli alberi, sono frequenti gli interventi di scarsa qualità, spesso effettuati da ditte che si occupano di tutt’altro genere di lavori.
Ne sono un esempio le cooperative che oltre a fare pulizie e facchinaggio si improvvisano anche giardinieri, o i volontari che operano nei paesi e spesso si occupano anche del verde pubblico
Per poter operare correttamente sugli alberi, infatti, occorrono conoscenze specifiche ed approfondite.
Mantenere le piante sane e sicure non è certo cosa semplice e non ci si può improvvisare.
Oggigiorno, una piattaforma elevabile a noleggio e una motosega da potatura sono facilmente reperibili;
ma allora chiunque è in grado di potare un albero, ed è tenuto a farlo? No, non basta salire con una motosega per saper potare.
Per sapere potare un albero bisogna avere una approfondita conoscenza della biologia vegetale e delle piante, conoscere la crescita ed il comportamento di ogni singola pianta in natura e nel contesto in cui si trova, saper riconoscere malattie, carenze nutrizionali ecc.
Un buon arboricoltore deve essere in grado di saper riconoscere la stabilità di un albero, in primis con il metodo VTA Visual Tree Assessment (valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche, che viene eseguita per la valutazione delle condizioni strutturali dell’albero) e se necessario procedere con una più attenta valutazione strumentale da parte di professionisti qualificati.
Un buon arboricoltore deve conoscere le varie tecniche di potatura e non capitozzare!!!!!!!!!
A ciascuno la sua professione.


COS’E’ LA CAPITOZZATURA
La capitozzatura è la rimozione totale o di buona parte della chioma,attraverso il taglio indiscriminato del fusto, delle branche primarie o di grossi rami.
Questa pratica, obsoleta e deleteria é da considerare il peggior intervento per la salute dell’albero.
in questo modo l’organismo è soggetto agli attacchi da parte di funghi cariogeni (che decompongono il legno) ed altri organismi patogeni.
la capitozzatura quindi, comporta danni all’apparato radicale e col passare del tempo, riduce sempre di più la stabilità dei soggetti arborei.
Alex Shigo, fitopatologo e ricercatore statunitense, considerato padre della moderna arboricoltura e ritenuto il più grande studioso degli alberi degli ultimi due secoli, l’ha definita un crimine contro la natura.
Oltre a stravolgere l’architettura della pianta e di conseguenza il suo valore estetico,nonché economico, é la più costosa forma di gestione delle alberature,dal momento che risulta del tutto inefficace nel contenere le dimensioni della chioma,in quanto l’albero per sopravvivere, viene spinto a ricreare il prima possibile la quantità di foglie di cui é stato privato; nell’arco di qualche anno la chioma acquisisce le precedenti dimensioni, ma in compenso è più fitta,fragile, ed intricata.
Aumenta quindi il rischio di rotture (inserzione debole dei rami, carie del legno, difetti strutturali); da questo punto in poi risulta necessario intervenire molto più frequentemente con le potature.
Per questo motivo, diversamente da quanto possa sembrare, la capitozzatura è anche sconveniente da un punto di vista economico.
Inoltre,nello sforzo volto a ricreare la chioma, l’albero attinge alle proprie riserve energetiche e si indebolisce;
E’ necessario poi considerare che apparato radicale e chioma sono interdipendenti, per cui un danno alle radici si ripercuote anche sulla chioma e viceversa;
Questi ed altri effetti negativi concorrono nel limitare le aspettative di vita degli alberi che, va ricordato, sono un bene per tutti e ci regalano ombra, ossigeno e benessere.
Sono quindi da sfatare tutti quei falsi miti che, troppo spesso portano a credere erroneamente che quanto più la potatura è severa, tanto più lungo sarà il periodo di tempo prima del prossimo intervento.
Negli ultimi anni, vi sono diversi comuni in Italia che stanno iniziando a contrastare questo tipo di interventi.
effetti di una potatura errata



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